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SPETTACOLO E SPORT

SPETTACOLO
E SPORT

letto da Il Sole24ore per Repower

SCARICA IL REPORT DI SETTORE o QUELLO COMPLESSIVO

SUMMARY

CLUSTER DI SETTORE

Palestre, teatri, cinema, musei, attrazioni culturali, impianti sportivi, attività sportive, parchi di divertimento, discoteche, golf club

SETTORI E ATTIVITÀ CORRELATE

  • Servizi legali e contabili
  • Commercio all’ingrosso di prodotti alimentari
  • Servizi finanziari
  • Servizi immobiliari
  • Utility
  • In Italia la spesa media è di 285 euro all’anno a famiglia per servizi culturali, dello spettacolo e sportivi. Tuttavia, le difficoltà economiche a seguito della crisi innescata dal Covid-19 potrebbero portare ad un taglio complessivo delle uscite legate a questo settore.
  • Il giro d’affari per i biglietti di musica, ballo, spettacoli, cinema e sport minori è di 4,48 miliardi di euro, a cui se ne aggiungono ulteriori 2,37 per il solo calcio. Il solo contributo diretto al Pil, escluso quindi l’indotto generato, è pari allo 0,4% del totale.
  • Le attività outdoor come golf e vela sono in crescita, e una ulteriore spinta potrebbe venire dalle limitazioni sanitarie legate agli sport al chiuso.
  • La diffusione della fruizione di forme di intrattenimento domestico, quali i servizi di contenuti in streaming, potrebbero far diminuire in modo persistente e non solo temporaneo la propensione alla spesa verso cinema, teatri, concerti e sport dal vivo.
  • Il 27% dei nostri connazionali pratica sport in modo continuativo, soprattutto bambini, ragazzi e giovani, ed è un fenomeno più maschile che femminile. In Italia il calcio è la disciplina più frequentata seguita dal tennis e dalla pallavolo.
  • Aggregare una comunità di utenti attorno a sé, in un settore dove è forte l’appartenenza a brand (anche locali), permette di costruire una customer base fidelizzata su cui orientare le azioni di marketing.

  • I clienti potrebbero cercare maggiore flessibilità, rinunciando ad abbonamenti in favore di acquisti diretti al botteghino o a formule legate al pay-per-use.
  • La vicinanza delle imprese a professionisti e tecnici in difficoltà potrebbe essere fondamentale per mantenere con loro un legame duraturo.
  • Le misure restrittive, con la sospensione di diverse attività collettive, hanno colpito le aziende dello spettacolo ancor più pesantemente di altre.
  • La tecnologia digitale potrebbe assumere un ruolo centrale: sia nella gestione dell’emergenza; sia per le politiche di comunicazione e marketing; sia, infine, per proporre il consumo di contenuti e la fruizione di servizi direttamente a casa.

ANALISI DI PRINCIPALI KPI ECONOMICI
E FINANZIARI DELLE AZIENDE DEL SETTORE

Dalla competitività alla presenza geografica, dal peso del settore ai fondamentali economici e finanziari delle singole aziende, per capire ma anche per confrontarsi con i propri partner o competitor.


SPORT E
SPETTACOLO: UN’INDUSTRIA
DA SECOLI

Le attività umane nel settore dell’intrattenimento affondano le loro radici nella storia antica.

Gli spettacoli e lo sport fanno parte integrante della nostra cultura da sempre. Sono trascorsi quasi duemila anni dall’inaugurazione dell’Arena di Verona e nella sua lunga storia ha ospitato giochi e concerti quasi ininterrottamente. 

L’essere umano ha sempre sentito il bisogno di utilizzare forme di intrattenimento culturale e sportivo come espressività personale e collettiva, sia in modo amatoriale che in modo professionale, da spettatore o da protagonista.

I NUMERI DELL’INDUSTRIA CULTURALE

Selezione di Paesi. Fonte: elaborazione Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Eurostat

Ancora oggi in Italia, secondo l’Istat, le famiglie spendono in media 212 euro per servizi ricreativi e sportivi (la cui parte preponderante riguarda la partecipazione e una quota residuale per la presenza) e 73 euro per cinema, teatri e concerti. 

Secondo i dati della tradizionale classifica annuale sulla qualità della vita nelle province italiane del Sole 24 ORE, Venezia guida per distacco la classifica dei concerti, mentre a Milano vi è la maggiore densità di offerte culturali. A Verona, però, vi è la più alta spesa al botteghino, con 43,7 euro all’anno pro capite. L’istituto nazionale di statistica indica che il numero complessivo di biglietti staccati (calcio escluso) in Italia sfiora i 210 milioni e le rappresentazioni sono oltre 4,2 milioni. Il giro d’affari complessivo ammonta a quasi 4,5 miliardi di euro e un contributo diretto al Pil dello 0,4%, a cui va però sommato tutto l’indotto. 

Secondo Eurostat, le spese pubbliche per attività sportive e ricreative in Italia ammontano allo 0,3% del Pil, come in Germania. In Spagna sono lo 0,4% e in Francia addirittura lo 0,6%. Includendo anche le uscite per attività culturali (tra cui quelle per le televisioni pubbliche) e religiose, complessivamente i governi, centrali e locali, spendono all’anno 154 miliardi di euro, pari all’1,1% del Pil dell’Unione.

LA CONSULENZA REPOWER NELLA FORNITURA GAS

Esempi concreti per ridurre i costi in bolletta

Consulenza Repower nella fornitura gas

La consulenza energetica è una leva importate non solo nella pianificazione aziendale a lungo raggio, ma anche per un’immediata analisi e ottimizzazione di costi e ricavi. In questo senso, il consulente Repower è in grado di mettere a disposizione delle PMI la propria esperienza per ridurre i costi della bolletta. Un esempio? Esistono diversi strumenti che lo Stato mette a disposizione per abbattere l’accisa sul gas metano a pieno regime. Parliamo di risparmi importanti, in alcuni casi anche superiori al 20% dell’imponibile della fattura, che, sotto la guida del consulente energetico, è possibile ottenere in maniera immediata ed efficiente.

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IL CALCIO DOMINA LE SCELTE SPORTIVE DEGLI ITALIANI

La pratica sportiva interessa il 64% della popolazione, anche se solo il 27% lo fa in modo continuativo, pari a oltre 15 milioni di italiani. Questa riguarda più i bambini e i giovani rispetto agli adulti, secondo un gradiente uniforme: passati i 35 anni la percentuale scende sotto la media nazionale. Guardando alla suddivisione per genere, l’attività sportiva coinvolge più i maschi delle femmine. 

Oltre al calcio, che occupa il primo posto per numero di tesserati in tutte le regioni tranne che in Valle d’Aosta (dove si affermano gli sport invernali), le discipline più praticate in Italia sono il tennis, la pallavolo, la pallacanestro e l’atletica leggera. Il calcio è anche lo sport più “maschile”, mentre la ginnastica è quello più “femminile”. Tra gli sport principali, è il nuoto quello dove il gender gap è minore. Tra gli sport più dinamici vi è il golf, che rappresenta ormai un movimento di oltre 90mila tesserati suddivisi in 386 circoli in tutta Italia. 

Dalla lettura dei dati dell’indagine sulla sportività degli italiani, condotta annualmente dal Sole 24 ORE in collaborazione con PtsClas su un ampio numero di indicatori territoriali, emerge che Trento, Trieste e Macerata sono le province dove lo sport è più presente; in particolare, nella città marchigiana vi è il numero maggiore di palestre per abitanti. L’offerta per bambini è al top a Lecco, mentre Aosta primeggia in quella del binomio tra sport e natura. Quest’ultima classifica riguarda alcuni dei fenomeni emergenti della pratica sportiva degli italiani, dal golf agli sport velici. La crescita e l’affermazione di queste discipline hanno portato allo sviluppo di importanti occasioni di business per golf club e marine. 

DIODA

Metti in luce la tua azienda

DIODA è la soluzione Repower che sostituisce le lampade tradizionali con la migliore tecnologia a LED presente sul mercato, unendo l’alta qualità dell’illuminazione all’elevata efficienza e al ridotto impatto ambientale.
Con una perfetta resa dei colori e l’emissione continua della luce a LED, è possibile personalizzare e rendere più stimolante ed efficiente l’ambiente di lavoro, sia esso un grande spazio industriale, un ufficio o un negozio.

DIODA garantisce un risparmio concreto senza costi aggiuntivi, perché le nuove lampade a LED sono ripagate dal risparmio ottenuto fin da subito sui costi di energia elettrica, senza cambiare le abitudini di consumo. Le lampade a LED sono indicate per capannoni industriali, negozi e uffici perché, a parità di ore di utilizzo, consumano meno energia, sono affidabili e durano a lungo, abbattendo così anche i costi di manutenzione.

Repower fornisce un servizio completo e chiavi in mano. Dall’audit preliminare, in cui si analizzano le lampade installate in azienda, gli spazi di lavoro e il tipo di luce e si individua la soluzione a LED più adatta per ogni esigenza, fino alla consegna della soluzione individuata e, su richiesta, anche smontaggio dei corpi illuminanti esistenti e installazione dei nuovi.

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L’INTRATTENIMENTO DAL VIVO
INCOMPATIBILE CON IL CORONAVIRUS

Teatri, cinema e stadi vuoti:
la covid-19 ha fermato decine di migliaia di addetti.

Spettacoli e sport si sono interrotti bruscamente a marzo 2020, con tutte le difficoltà connesse. Con teatri, cinema, palestre e piscine chiuse l’intero settore si è fermato, ed è tra quelli che più hanno avuto impatti negativi dalla crisi innescata dalla diffusione del coronavirus. 

I dubbi sulla sicurezza sono certamente quelli che impediscono di programmare con adeguata attenzione il prosieguo delle attività. L’allentamento del lockdown, che ha riguardato alcune di queste attività, ha incrementato significativamente i costi legati alla gestione, con ingressi contingentati e nuove spese per l’igiene dei locali e delle strumentazioni.  

Durante il periodo forzato a casa, il consumo di contenuti di intrattenimento su piattaforme digitali, quale ad esempio Netflix, si è enormemente diffuso. Nel mondo sono stati sedici milioni i nuovi abbonati al popolare servizio di streaming nel primo trimestre dell’anno, il doppio di quelli previsti. Con i meccanismi di marketing messi in atto dai big del digitale per catturare l’attenzione del cliente, sarà difficile rinunciare alla spesa quando anche dovesse essere possibile tornare al cinema: è ipotizzabile semplicemente un trasferimento nel bilancio familiare tra una voce e l’altra. 

Oltre alle imprese, ad essere stato particolarmente colpito è l’intero indotto. Da un lato vi è una porzione legata all’associazionismo, che si è trovato spiazzato e senza strumenti per reagire alle condizioni avverse; dall’altro questi settori, in molti casi, fanno uso di collaboratori temporanei e liberi professionisti, ai quali il Covid ha tolto il reddito da lavoro senza concreta prospettiva di recupero. 

Anche il filone della cultura al servizio delle imprese (spettacoli riservati, location affittate, ecc) ha subito una prevedibile battuta d’arresto, contribuendo così alla performance negativo del settore dello spettacolo tout court.

SCELTA VERDE DENTRO

Fornitura verde, efficienza energetica, mobilità elettrica e comunicazione integrata.

Verde Dentro è la fornitura di energia elettrica da fonte rinnovabile con doppia certificazione, dove al kWh si affianca un‘analisi di efficienza energetica dell’azienda e adeguati strumenti digitali e non, per comunicare la scelta di sostenibilità. A questo pacchetto si può decidere di aggiungere uno strumento di ricarica Repower e un’auto elettrica in leasing, tutto in un’unica bolletta. Con Verde Dentro non solo si utilizza energia rinnovabile, ma si conosce anche l’impianto da cui essa proviene e quindi la fonte usata per produrla tra vento, acqua e sole. La garanzia è data da TÜV SÜD, certificatore svizzero accreditato e riconosciuto a livello internazionale. Verde Dentro significa anche risparmiare sulla fornitura andando a lavorare sul livello di efficienza di apparecchi e impianti installati in azienda. Con un’analisi energetica ad hoc, è possibile stimare consumi, costi di funzionamento, impatto ambientale, sprechi e conoscere le possibili opportunità di risparmio. È inoltre possibile mettere a disposizione dei clienti o del personale un veicolo a due o quattro ruote, elettrico al 100%, per muoversi in libertà dove solo gli elettrici possono circolare. Si ricarica con una comune presa elettrica o con le soluzioni dedicate Repower: PALINA e BITTA. Infine, Verde Dentro è una scelta di sostenibilità strategica, che va comunicata con uno strumento di marketing ad hoc: il Cubo Verde. Si tratta di un kit di materiali di comunicazione pronti all’uso e di una guida pratica per raccontare l’impegno ambientale della propria azienda e distinguersi tramite le scelte adottate per la sostenibilità del proprio business.

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LE INCOGNITE DELL’AUTUNNO

Ancora tante incertezze su cosa accadrà
a settembre. Il settore appeso a un filo.

È ragionevole ipotizzare che per una larga fetta di pubblico tornare alla situazione precedente in termini di frequentazioni di sport e spettacoli, soprattutto al chiuso, non sia così facile: la diffidenza, soprattutto se in autunno dovesse presentarsi la nascita di nuovi focolai, potrebbe rimanere anche a lungo e complicare il mercato anche fino al 2021. 

Per quanto riguarda lo sport business, stadi vuoti o con capienze di pubblico molto limitate comporteranno un problema nella tenuta dei conti delle società di sport minori o anche calcistiche di seconda fascia, le quali potrebbero non avere entrate sufficienti in termini di merchandising o di diritti per compensare il calo dei biglietti. La cancellazione di campionati e trofei ha già in ogni caso inciso sui conti di molte squadre. L’eventuale chiusura di società sportive, anche piccole, inevitabilmente avrà effetti sulle comunità e sulle opportunità della pratica sportiva a livello territoriale.

L’OUTDOOR IN PRIMA FILA

A perdere meno potrebbero essere le discipline all’aperto, individuali o a piccoli gruppi, dal forte legame esperienziale, quale il golf o la vela. Anzi, il consumo potrebbe aumentare per la fascia di utenti che la vive come una passione. Al contrario, i grandi eventi sportivi di gruppo anche all’aperto, dalle maratone alle granfondo ciclistiche, potrebbero subire molti più vincoli organizzativi in caso di una perdurante situazione di crisi data dalla pandemia e comunque anche la riprogrammazione in autunno inverno deve fare i conti con il fattore climatico. 

L’indotto delle manifestazioni, inoltre, ha effetti significativi in termini di movimentazione turistica. Vengono infatti messe in calendario solitamente nei periodi di bassa stagione (in inverno nelle località marine, in tarda primavera e inizio estate in montagna e nelle grandi città in autunno o alla fine dell’inverno), contribuendo così all’occupazione delle strutture nei periodi di maggiore disponibilità. 

Particolari difficoltà si potrebbero riscontrare anche sulla gestione della programmazione delle attività di spettacolo, non solo nel 2020, ma anche almeno per tutto l’anno successivo. L’incasso anticipato di abbonamenti e biglietti in prevendita, che permetteva di pianificare la stagione con tranquillità e garantiva una liquidità anticipata, potrebbe svanire a favore delle ben più aleatorie entrate il giorno della rappresentazione. La flessibilità richiesta dagli spettatori potrebbe far aumentare i rischi d’impresa. 

Le spese d’intrattenimento potrebbero comunque essere considerate da molti un costo tagliabile: a fronte di situazioni economiche familiari negative con una perdita di reddito, i soldi per i corsi sportivi, gli spettacoli teatrali o i biglietti del cinema potrebbero essere i primi ad essere risparmiati. 

Complessivamente, l’interruzione nelle abitudini di vita potrebbe incidere nel ripensare le scelte personali o familiari: gli impegni sportivi, quelli culturali, l’effettivo uso di abbonamenti (palestre, piscine, teatri, eccetera) sospesi dalla Covid-19 potrebbero essere rimessi interamente in discussione. Con l’eccezione degli utenti più fedeli, anche il rapporto avuto con i fornitori di servizi in questi mesi (attraverso i canali digitali, come newsletter e dirette streaming sui social network, ad esempio) potrà essere determinante nella scelta di proseguire o meno con la fruizione continuativa di servizi. I voucher per le attività non godute, ad esempio, possono soltanto dare del tempo aggiuntivo per ristabilire la fiducia con la clientela e effettuare una campagna di comunicazione efficace. 

L’Arena di Verona continuerà, appena possibile, ad ospitare ancora la stagione lirica e i grandi eventi musicali per molti anni a venire: per la tenuta dei conti delle piccole e medie imprese dello sport e dello spettacolo, tuttavia, il futuro potrebbe scriversi tra l’autunno e l’inverno del 2020.

IL DECALOGO DELLA RIPARTENZA
consigli per battere la Covid-19 negli affari

Per i servizi con ingressi contingentati, ma continuativi (ad esempio palestre, piscine o altre tipologie di impianti sportivi), utilizzare la tecnologia per la prenotazione delle risorse e per garantire un utilizzo delle stesse alla massima capienza e con la minima coda.

Per i servizi con programmazione oraria (ad esempio i cinema), rivedere il listino in funzione della programmazione quotidiana e puntare su offerte aggiuntive ed esclusive per incrementare la spesa media per cliente. Ad esempio, puntando sul trend delle experience dedicate, dando maggiore peso alla percezione del valore di quanto viene offerto.

Rivedere i costi per spostarli nel breve termine (per quanto possibile) dalla componente fissa a quella variabile. Valutare proposte che, allungando i termini dei contratti, ne riducano l’impatto sui conti.

Considerare di associarsi con altri operatori per favorire un’integrazione verticale (nella filiera di produzione, ad esempio in quella degli spettacoli) o orizzontale (per aumentare il pricing power e avere economie di scala su contratti).

Puntare, se possibile, sulla componente delle attività outdoor rispetto a quelle indoor e di quelle a distanza rispetto a quelle in presenza, diversificando l’approccio di business.

Sviluppare politiche di coinvolgimento per trattenere i migliori professionisti e tecnici in un periodo critico, evitando che trovino nuovi percorsi di carriera. Assicurarsi che le risorse impiegate siano disponibili appena la domanda dovesse riprendere.

Valutare di ampliare qualunque tipo di ricavo per il proprio business: dal merchandising ai servizi aggiuntivi correlati (ristorazione, publishing, noleggio attrezzature e spazi, eccetera).

Sviluppare il canale digitale per la comunicazione e la costruzione di comunità attorno alla propria attività. Sport e spettacolo generano brand, anche solo locali, con una forte appartenenza. È possibile sviluppare azioni di coinvolgimento emotivo per costruire un legame solido e ricavare un maggiore valore dalla propria clientela più fidelizzata. Valutare in caso di manifestazioni sportive o culturali l’implementazione di servizi di streaming live per abbonati dei servizi, anche tramite piattaforme comuni.

Lavorare sulla brand awareness facendo leva su valori diffusi e condivisi, come la sostenibilità, da rilanciare tramite i propri canali di comunicazione o con misure ad hoc, come una certificazione dedicata.

Verificare la compatibilità con la cassa di uno spostamento dalla componente di abbonamenti a quella del botteghino. Ampliare il numero di proposte, anche in termini di flessibilità, che diano fiducia (“sospendi quando vuoi” o “rimborso garantito”) senza diminuire gli incassi anticipati. Elaborare diversi listini, con la moltiplicazione delle offerte, ad esempio per periodi dedicati.

GLOSSARIO

Presenza geografica:

peso delle imprese considerate nelle macro-aree territoriali, calcolato sul numero degli addetti complessivo. Elaborazione Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Istat.

Indice di età degli addetti:

valore sintetico che identifica l’età relativa dei dipendenti in una scala che va da 0 (più giovani) a 10 (più anziani) delle imprese considerate. Elaborazione Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Istat.

Indice della produttività del lavoro:

valore sintetico che identifica la produttività media delle imprese del settore considerate, misurata dal rapporto tra il valore della produzione e le ore di lavoro in un periodo di tempo. Elaborazione Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Istat.

Indice di concentrazione del settore:

valore sintetico che identifica il grado di concentrazione del settore. È calcolato riproporzionando al fatturato il valore espresso riportato riferibile ai sottosettori Ateco 5 cifre. Elaborazione Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Istat.

Grado di concentrazione del fatturato:

somma del fatturato delle prime cinque imprese per ciascun sottosettore Ateco 5 cifre considerato, in percentuale sulla somma del totale del fatturato. Elaborazione Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Istat.

Propensione all’esportazione:

rapporto tra somma delle esportazioni e somma del fatturato delle imprese considerate. Elaborazione Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Istat. Nota: un valore non riportato significa che questo indicatore non è rilevante, a causa delle caratteristiche intrinseche del settore.

Numero di imprese

valore assoluto stimato arrotondato del numero imprese 2019 considerate. Elaborazione e stima Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Istat e Movimprese.

Numero degli addetti

valore assoluto stimato arrotondato del numero degli addetti 2019 relativi alle imprese considerate. Elaborazione e stima Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Istat e Movimprese.

Percentuale di contributo diretto al Pil

stima del valore di contributo diretto al prodotto interno lordo attribuibile alle imprese considerate. Elaborazione e stima Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Istat. Nota: il valore non tiene conto dell’indotto generato e dell’impatto più ampiamente considerato sull’economia nazionale.

Andamento del fatturato complessivo:

stima del valore di fatturato complessivo delle imprese considerate. Elaborazione e stima Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Istat.

Percentuale di costi sul valore della produzione:

rapporto tra la somma del totale dei costi riportati e la somma dei fatturati riportati delle imprese considerate. Elaborazione e stima Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Istat.

Fatturato medio per impresa:

rapporto tra la stima del fatturato 2019 e la stima del numero di imprese 2019 dei totali delle imprese considerate. Elaborazione e stima Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Istat e Movimprese.

Margine operativo lordo per impresa:

stima del margine operativo lordo medio, ossia del risultato della gestione operativa, calcolato come rapporto tra la stima del margine operativo lordo totale cumulato e la stima del numero di imprese totali considerate. Elaborazione e stima Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Istat e Movimprese.

NOTA

Fanno parte del cluster di sottosettori considerati i codici Ateco 5 cifre: 90010, 90020, 90040, 91010, 91020, 91030, 91040, 93111, 93112, 93113, 93119, 93120, 93130, 93191, 93199, 93210, 93291, 93293, 93299. Laddove non espressamente indicato nel testo, i dati riportati sono da intendersi quali elaborazioni e/o stime dell’Ufficio Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su una pluralità di fonti, tra le quali Istat, InfoCamere/Movimprese, Eurostat, Coni, Siae, Statista, PtsClas, FederGolf, Netflix. Aggiornato al 23/06/2020.