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BENESSERE E CURA DELLA PERSONA

BENESSERE E CURA
DELLA PERSONA

letto da Info Data – Il Sole 24 ORE per Repower

SCARICA IL REPORT DI SETTORE o QUELLO COMPLESSIVO

SUMMARY

CLUSTER DI SETTORE

Spa, farmacie, parafarmacie, commercio al dettaglio di prodotti medicali, erboristerie, ospedali, case di cura, residenze assistenziali, centri benessere, terme

SETTORI E ATTIVITÀ CORRELATE

  • Assistenza sanitaria
  • Commercio all’ingrosso di prodotti non alimentari
  • Servizi finanziari
  • Servizi immobiliari
  • Servizi legali e contabili
  • Ogni anno ciascuna famiglia spende in media 1.500 euro per spese legate alla salute. Tra queste, le categorie più importanti sono i farmaci e i servizi medici e dentistici.
  • Il numero di farmacie e parafarmacie è in aumento. In tre anni sono stati aperti 1.651 nuovi esercizi.
  • Lo stato di salute degli italiani non è particolarmente buono: tre su dieci (ma il rapporto aumenta a tre su quattro per la popolazione anziana) soffre di almeno una malattia cronica.
  • La crescente attenzione verso le tematiche legate ai cambiamenti climatici potrebbe far crescere la domanda di servizi attenti al tema della sostenibilità.
  • Mentre durante la pandemia si sono bloccati i settori legati al wellness, tutti quelli coinvolti nella gestione della salute hanno continuato a lavorare senza soluzione di continuità.
  • Le prestazioni mediche o sanitarie non urgenti sono state rinviate e l’impossibilità di effettuare acquisti ha inciso sugli incassi correnti durante il lockdown. Tuttavia, il settore della salute non risente in modo significativo del ciclo economico e la domanda tenderà a stabilizzarsi nel medio periodo.
  • Le Rsa, una volta risolto il nodo coronavirus, dovranno fare i conti con il rischio di una condizione economica generale in peggioramento. La perdita di posti di lavoro nella popolazione attiva potrebbe far diminuire il numero di ospiti.

  • ll wellness si presenta alla ripartenza sia con un incremento dei costi per la gestione degli spazi e dei dispositivi di protezione e che con il possibile calo della domanda dovuto ai timori per la sicurezza e per la crisi economica. Questi due fattori potrebbero mettere a dura prova i conti aziendali nel breve periodo.
  • Il 2020 non si prospetta un anno di crescita per le farmacie. In calo i ricavi da farmaci da banco e prodotti non medicinali durante marzo e aprile. Tuttavia, le prime stime indicano che già dal 2021 si tornerebbe al livello dello scorso anno.
  • Il digitale sarà uno dei fattori chiave di sviluppo del settore, sia attraverso la fornitura diretta di servizi, consulenza e supporto a domicilio, sia attraverso la costruzione di brand community.

ANALISI DI PRINCIPALI KPI ECONOMICI
E FINANZIARI DELLE AZIENDE DEL SETTORE

Dalla competitività alla presenza geografica, dal peso del settore ai fondamentali economici e finanziari delle singole aziende, per capire ma anche per confrontarsi con i propri partner o competitor.


LA FOTOGRAFIA
DI UN SETTORE
STABILE

La popolazione invecchia e ha bisogno di più cure.
Le famiglie non tagliano la salute.

Le imprese operanti nel settore dell’health and wellness in Italia sono 54mila e occupano 479mila addetti. Il contributo diretto al Pil è dell’1,2%. Il fatturato complessivo del settore considerato passa da 42 miliardi di euro del 2013 ai circa 50 stimati per fine 2019. Il fatturato medio per impresa è di circa 809mila euro, con un margine operativo lordo di 144mila. L’incidenza dei costi sul valore della produzione è pari al 56%.

Con una delle popolazioni più anziane al mondo e una delle più lunghe aspettative di vita alla nascita, l’Italia ha tuttavia una spesa media in linea con quella degli altri Paesi dell’Ocse.

Fonte: elaborazione Ufficio studi Il Sole 24 ORE su dati Istat. Valori in percentuale. La parte residuale per raggiungere il 100% è il valore “non indicato”

GLI STILI DI VITA ITALIANI

Gli stili di vita degli italiani sono ancora condizionati da fattori di rischio che incidono su ampie fasce di cittadini. Sebbene in diminuzione dal 2001, quando erano il 23,7% della popolazione, l’Istat ha rilevato che lo scorso anno il 18,4% degli italiani si dichiarava fumatore. Il numero medio di sigarette consumate al giorno, però, è sceso da 15 a 11. Tuttavia, nello stesso periodo, è aumentata la quota di popolazione obesa: era l’8,5% del totale 18 anni fa, è diventata il 10,9% nel 2019.

Le malattie colpiscono in modo deciso la popolazione più anziana: solo il 26% degli ultrasettantacinquenni si dichiara in buona salute e non è affetto da alcuna malattia cronica. Complessivamente questa percentuale cresce fino al 68,9% sul totale della popolazione. Il ricorso all’assunzione di farmaci è conseguentemente frequente: l’indagine sugli aspetti della vita quotidiana dell’Istat ha chiesto ad un campione di italiani se negli ultimi due giorni abbiano assunto qualche tipo di medicina: ebbene il 43% del totale ha dichiarato di averlo fatto.

Fonte: Istat

LE SPESE DELLA FAMIGLIA

La spesa media complessiva annuale per la salute di ogni famiglia è di 1.486 euro per nucleo. Tra queste, il 39% è impiegato per l’acquisto di prodotti farmaceutici e un ulteriore 37% per servizi medici e dentistici. Complessivamente, dal 2000 al 2018, l’intera spesa è aumentata dal 23%.

La spesa farmaceutica privata pro capite più elevata si registra in Liguria, quella più bassa nel Friuli-Venezia Giulia. Complessivamente considerata, questa è aumentata dai 19,5 miliardi di euro del 2011 ai 22,4 del 2018. Lo scontrino totale per integratori (dalle vitamine ai prodotti skin-care) presso le farmacie ha superato, nel periodo pre-covid, i 3 miliardi di euro all’anno.

Sempre a proposito di farmacie, dal 2017 al 2020 il numero di queste è cresciuto del 5,9% in Italia, sfiorando quest’anno i 20mila esercizi. L’incremento maggiore si è avuto nelle province di Monza e Brianza, Ragusa e Lodi. Solo in quelle piemontesi di Biella e di Verbano-Cusio-Ossola si è registrata una diminuzione. In crescita anche le parafarmacie: queste ultime, circa 6.600, sono cresciute nello stesso periodo del 9,5%.

LA CONSULENZA REPOWER NELLA FORNITURA GAS

Esempi concreti per ridurre i costi in bolletta

Consulenza Repower nella fornitura gas

La consulenza energetica è una leva importate non solo nella pianificazione aziendale a lungo raggio, ma anche per un’immediata analisi e ottimizzazione di costi e ricavi. In questo senso, il consulente Repower è in grado di mettere a disposizione delle PMI la propria esperienza per ridurre i costi della bolletta. Un esempio? Esistono diversi strumenti che lo Stato mette a disposizione per abbattere l’accisa sul gas metano a pieno regime. Parliamo di risparmi importanti, in alcuni casi anche superiori al 20% dell’imponibile della fattura, che, sotto la guida del consulente energetico, è possibile ottenere in maniera immediata ed efficiente.

Approfondisci su repower.com

IL VALORE DEL BENESSERE

Secondo il Global Wellness Institute la spesa mondiale complessiva per il personal care, i trattamenti di bellezza e antietà supera i mille miliardi di dollari. Quella per il fitness sfiora i 600 milioni mentre 175 milioni sono impiegati in spa e terme. L’Italia si posiziona al quinto posto mondiale in questo mercato superata solo da Cina, Giappone, Germania e Russia.

eFFettiva

Misura e analisi dei consumi energetici

Dal momento che l’energia più economica è quella che non si spreca, oggi anche in questo settore il dato rappresenta una grande risorsa, perché solo misurando i consumi si riesce ad innalzare il livello di efficienza complessiva dell’attività. Un dato aggiornato e puntuale permette di monitorare come e dove la propria attività consuma, andando a individuare anche piccoli interventi di natura comportamentale, quindi le abitudini di consumo, che riducono gli sprechi energetici e generano risparmio. eFFettiva è la soluzione sviluppata da Repower per soddisfare questo tipo di esigenze che si articola in tre step:

1) Con un’analisi energetica ad hoc, il consulente Repower individua i singoli macchinari o i processi produttivi su cui l’intervento di efficienza energetica può produrre i migliori risultati. Su questi vengono applicati strumenti di misura dell’energia di elevata precisione, gli ELetto board.

2) Il dispositivo ELetto gateway raccoglie i dati rilevati dai misuratori e li trasmette in tempo reale a Repower, che li gestisce e li mette a disposizione nell’area clienti, attraverso l’applicazione eFFetto. In autonomia, è così possibile monitorare i consumi di energia e i livelli di potenza registrati da ciascun impianto misurato, vederne l’incidenza, eseguire rapidi confronti tra periodi temporali differenti e sperimentare gli effetti di comportamenti di consumo modificati.

3) eFFettiva offre anche un’analisi accurata dei dati raccolti e una sintesi sull’esito del monitoraggio energetico, con i commenti di un esperto e le indicazioni pratiche sulle abitudini di consumo che possono tradursi da subito in risparmi energetici. Analisi che è sempre disponibile nell’area clienti.

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OPERATIVITÀ
GARANTITA
ANCHE DURANTE
LA PANDEMIA

Nell’emergenza le aziende del settore sanitario
hanno continuato ad operare. Fermo il wellness.

Con l’arrivo in Italia della Covid-19, i business legati al benessere non medico si sono fermati, mentre le farmacie e tutti i negozi del commercio di prodotti sanitari hanno continuato le loro attività, pur in momenti di incertezza.

La dinamica più preoccupante ha riguardato invece le residenze assistenziali, dove in pochi ma significativi casi, concentrati perlopiù in Lombardia, il diffondersi del coronavirus ha comportato lo sviluppo di focolai interni, gettando un’ombra sulle capacità gestionali dell’emergenza da parte del sistema.

La richiesta di dispositivi di protezione individuale è schizzata, soprattutto per quanto riguarda mascherine protettive e soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani. Secondo i dati di Iqvia, le vendite di mascherine hanno iniziato a crescere a fine gennaio, passando in una settimana da un fatturato di 42 mila euro a 180 mila euro. In quelle seguenti, ulteriori aumenti hanno fatto lievitare la cifra a 385 mila euro in soli sette giorni, 12 volte più della media del periodo. Diverse industrie, ad esempio quelle degli spiriti, hanno temporaneamente convertito la produzione per fornire liquidi e gel disinfettanti al fine di soddisfare il picco della domanda.

Le prestazioni mediche e chirurgiche sono state rinviate, a parte quelle strettamente necessarie, e con la lenta ripresa delle attività in tutti questi settori i costi per fornire al personale ulteriori e aggiuntivi dispositivi di protezione sono aumentati.

Poiché la domanda di salute ha una componente che non è legata al ciclo economico e che può essere considerata tra i beni e servizi la cui spesa è fondamentale, a parte shock temporanei è ipotizzabile che questa ritorni a livelli di normalità nel giro di poco tempo.

PUNica

Il prezzo dell’energia sempre in linea col mercato

PUNica è la fornitura di energia elettrica Repower che garantisce di valorizzare il consumo orario con un prezzo orario pari al Prezzo Unico Nazionale (PUN), prezzo di riferimento dell’energia elettrica rilevato sulla Borsa elettrica italiana. La formula garantisce completa aderenza al consumo effettivo: per i clienti dotati di misuratore orario è il prodotto fra il PUN – valorizzato ora per ora – e i consumi finali su base oraria, come comunicati dal distributore locale. Per i clienti non dotati di misuratore orario è prevista una stima dei consumi sulla base di profili standard. La formula prevede il servizio PUNt’avanti per il monitoraggio delle quotazioni PUN per il giorno successivo a quello di consultazione.

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GIÀ IN VISTA
LA RIPRESA
PER IL SETTORE
DELLA SALUTE

Sarà uno dei comparti a uscire prima,
ma Spa e terme dovranno aspettare.

Con la fine del lockdown e la lenta ripresa della normalità quotidiana, il settore dell’health & wellness sta riprendendo il proprio normale ciclo di attività. Per i centri benessere, le spa e le terme, i principali problemi all’orizzonte riguardano le regole sanitarie. La limitazione degli spazi, i vincoli al contatto personale, l’obbligo dei dispositivi potrebbe da un lato aumentare i costi e dall’altro scoraggiare coloro che approcciano questa tipologia di servizi per motivi di puro relax.

Sempre per queste imprese, la situazione economica avversa che si prospetta nei prossimi mesi potrebbe inoltre far diminuire questa tipologia di spesa dai conti delle famiglie italiane, almeno per quelle con redditi medi o bassi. Un secondo fattore che può incidere sul mercato potrebbe essere determinato dall’aumento dello smart working. Il lavoro da casa da un lato incrementa il tempo speso nella propria abitazione, ma dall’altro potrebbe liberare delle ore (quelle del viaggio verso l’ufficio, ad esempio) per dedicarle ad altre attività. Infine, il mercato dei servizi esperienziali (legati al soddisfacimento di bisogni principalmente emozionali), trainato dalla domanda dei millennial, la generazione dei nati tra il 1980 e il 1995,che nel frattempo diventano maturi e acquisiscono maggiori disponibilità di spesa, potrebbe giocare un ruolo determinante nella ridefinizione delle strategie, di target e di comunicazione, per i servizi termali, le spa e i centri per il benessere personale.

IL NODO RSA

Un possibile punto di attenzione riguarda le residenze assistenziali, strutture che ospitano anziani o persone in difficoltà. Da un lato vi è stata una possibile correlazione tra queste e la crescita della letalità da Covid-19, ipotesi sulla quale l’Istituto superiore di sanità ha condotto un’accurata ricerca; dall’altro la crisi economica, se associata alla perdita di un lavoro stabile, potrebbe rendere economicamente non sostenibile per le famiglie affrontarne le spese.

Queste dinamiche, sia di fiducia che di calo del numero di ospiti dovuto al ritiro dei pazienti da parte delle famiglie, potrebbero avere un riflesso sui conti con un incremento di costi per personale, spazi e dispositivi e una diminuzione dei ricavi.

Ospedali e case di cura, nonché ambulatori di servizi medici e dentistici, saranno impattati soprattutto per la gestione delle procedure, degli aspetti legati alla tutela della sicurezza del personale e dei pazienti, di costi assicurativi e di gestione organizzativa degli spazi, delle attrezzature e delle richieste, che comporteranno tempi allungati e strategie di saturazione delle disponibilità, con costi aggiuntivi.

LE FARMACIE TRA FIDUCIA E CRESCITA

Per quanto riguarda le farmacie, la richiesta di mascherine e gel potrebbe rimanere elevata, anche nei prossimi mesi. Ad esempio, a livello globale si stima che la domanda di prodotti di sanificazione per le mani aumenti del 67% quest’anno e poi diminuisca di solo l’8% nel 2021. Per quasi tutti gli altri tipi di prodotti non medicinali è prevista invece una perdita più contenuta quest’anno, ma un ritorno ai volumi del giro d’affari già a partire dal 2021. Le imprese che hanno gestito il miglior rapporto con la clientela in questo periodo di grande difficoltà hanno solo potuto rinsaldare il legame di fiducia.

L’ARRIVO DEL DIGITALE

Per l’intero settore, infine, il digitale potrebbe giocare un ruolo ancora maggiore su diversi fronti: con un forte impulso alla tecnologia per la gestione del paziente e la telemedicina o l’assistenza ambulatoriale remota (si pensi ad esempio alle potenzialità in termini di scambio immediato di dati tra strutture sanitarie) sperimentata con successo durante il lockdown, ma anche attraverso il contatto continuo con i clienti tramite iniziative di marketing, quali supporto e fornitura di wellness at home, come già sperimentato da diverse realtà.

IL DECALOGO DELLA RIPARTENZA
consigli per battere la Covid-19 negli affari

Per le imprese del wellness diventa centrale comunicare la sicurezza senza però trascurare gli aspetti legati alla piacevolezza e al relax dei trattamenti. In questo senso potrebbe aiutare la formazione specifica agli operatori coinvolti.

Puntare sulle offerte di pacchetti esperienziali per spa e centri benessere, oltre che del solo servizio, permette di catturare la domanda dei millennial. Avvicinare il posizionamento del proprio brand al campo della sostenibilità, in modo da innescare una identificazione valoriale da parte del cliente che lo spinga a tornare ad usare i servizi offerti.

La riduzione prevista delle vacanze e il turismo di prossimità potrebbero rendere profittevole anche il periodo estivo per il segmento wellness. Proposte specifiche per target tradizionalmente meno interessati, ad esempio quello maschile, potrebbe permettere di catturare una quota incrementale di pubblico.

Il digitale e in particolare la costruzione di comunità profilate attorno alla propria attività, con cui entrare in contatto, comunicare e proporre offerte di supporto e consulenza, anche a distanza, potrebbero essere delle scelte vincenti per la fidelizzazione di una ancora più ampia base di clienti.

Per ovviare alla crisi economica dei centri benessere che si prevede all’orizzonte, si potrebbero studiare offerte dedicate, anche ad esempio con abbonamento ricorrente, che permettano di fidelizzare la clientela immaginando costi unitari inferiori ma gli stessi ricavi complessivi per cliente. Presentarsi con un servizio innovativo come la presenza di punti di ricarica per auto elettriche può rappresentare una leva importante per catturare l’attenzione di coloro che sono più attenti alle tematiche della sostenibilità.

Per il wellness business allargare ulteriormente i propri ricavi, ad esempio con merchandising, prodotti, servizi a domicilio.

Per le residenze assistenziali, rivedere la struttura di costi attuale per assorbire un eventuale calo delle richieste nell’anno e, più in ottica di medio periodo, attrezzarsi per gestire una domanda attenta alle tematiche di sostenibilità, crescente nell’opinione pubblica.

Le farmacie posso ulteriormente saldare il legame di fiducia con la clientela stabile e fare leva su questo per le necessità post-Covid.

Gestire in modo ottimale le risorse fisse per cliniche e ambulatori medici aiuta a non perdere la domanda e a organizzare l’attività in modo flessibile.

La spinta data dal digitale nelle abitudini degli italiani è irreversibile e potrebbe anche coinvolgere la medicina e la salute, con investimenti non solo nel backend gestionale, ma anche nell’offerta diretta di servizi a distanza.

GLOSSARIO

Presenza geografica:

peso delle imprese considerate nelle macro-aree territoriali, calcolato sul numero degli addetti complessivo. Elaborazione Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Istat.

Indice di età degli addetti:

valore sintetico che identifica l’età relativa dei dipendenti in una scala che va da 0 (più giovani) a 10 (più anziani) delle imprese considerate. Elaborazione Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Istat.

Indice della produttività del lavoro:

valore sintetico che identifica la produttività media delle imprese del settore considerate, misurata dal rapporto tra il valore della produzione e le ore di lavoro in un periodo di tempo. Elaborazione Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Istat.

Indice di concentrazione del settore:

valore sintetico che identifica il grado di concentrazione del settore. È calcolato riproporzionando al fatturato il valore espresso riportato riferibile ai sottosettori Ateco 5 cifre. Elaborazione Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Istat.

Grado di concentrazione del fatturato:

somma del fatturato delle prime cinque imprese per ciascun sottosettore Ateco 5 cifre considerato, in percentuale sulla somma del totale del fatturato. Elaborazione Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Istat.

Propensione all’esportazione:

rapporto tra somma delle esportazioni e somma del fatturato delle imprese considerate. Elaborazione Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Istat. Nota: un valore non riportato significa che questo indicatore non è rilevante, a causa delle caratteristiche intrinseche del settore.

Numero di imprese

valore assoluto stimato arrotondato del numero imprese 2019 considerate. Elaborazione e stima Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Istat e Movimprese.

Numero degli addetti

valore assoluto stimato arrotondato del numero degli addetti 2019 relativi alle imprese considerate. Elaborazione e stima Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Istat e Movimprese.

Percentuale di contributo diretto al Pil

stima del valore di contributo diretto al prodotto interno lordo attribuibile alle imprese considerate. Elaborazione e stima Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Istat. Nota: il valore non tiene conto dell’indotto generato e dell’impatto più ampiamente considerato sull’economia nazionale.

Andamento del fatturato complessivo:

stima del valore di fatturato complessivo delle imprese considerate. Elaborazione e stima Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Istat.

Percentuale di costi sul valore della produzione:

rapporto tra la somma del totale dei costi riportati e la somma dei fatturati riportati delle imprese considerate. Elaborazione e stima Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Istat.

Fatturato medio per impresa:

rapporto tra la stima del fatturato 2019 e la stima del numero di imprese 2019 dei totali delle imprese considerate. Elaborazione e stima Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Istat e Movimprese.

Margine operativo lordo per impresa:

stima del margine operativo lordo medio, ossia del risultato della gestione operativa, calcolato come rapporto tra la stima del margine operativo lordo totale cumulato e la stima del numero di imprese totali considerate. Elaborazione e stima Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su dati Istat e Movimprese.

NOTA

Fanno parte del cluster di sottosettori considerati i codici Ateco 5 cifre: 47731, 47732, 47740, 47752, 86101, 86102, 86104, 86901, 87100, 87200, 87300, 87900, 96041, 96042. Laddove non espressamente indicato nel testo, i dati riportati sono da intendersi quali elaborazioni e/o stime dell’Ufficio Ufficio Studi Il Sole 24 ORE su una pluralità di fonti, tra le quali Istat, Eurostat, Ministero della Salute, Refinitiv, Assosalute, Statista, Crea, Ocse, Global Wellness Institute, Iqvia, Istituto Superiore di Sanità. Aggiornato al 24/06/2020.